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Cos’è il CBG?

Quando si parla di canapa e cannabinoidi, è il CBD che occupa il centro dell’attenzione, subito seguito dal THC. Eppure, in questa pianta meravigliosa c’è molto di più! Così abbiamo pensato di prendere il tempo per dedicare un po’ di riconoscimento agli altri cannabinoidi contenuti nella canapa, a cominciare dal CBG.

È all’attenzione dei ricercatori da diversi anni, per via del fatto che inibisce l’assorbimento del GABA, un neurotrasmettitore implicato nella genesi e mantenimento dell’ansia. È anche in grado di facilitare il rilassamento muscolare, ma soprattutto, è molto efficace nel regolare il sonno. Altro utilizzo già comprovato da uno studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II in collaborazione con il CNR di Pozzuoli, è quello di regolare gli stati infiammatori intestinali.
Al pari del CBD, il CBG viene utilizzato per trattare ansia, paranoia, tensione muscolare e malattie  infiammatorie intestinali. Ha proprietà antidepressive, antiemetiche, antifungine e antimicrobiche. Grazie, inoltre, alla sua capacità di abbassare la pressione intraoculare svolge un’azione utile per  la cura del glaucoma.

immagine molecola cbg

Abbreviazione di cannabigerolo, il CBG è un cannabinoide spesso sottovalutato, sebbene di estrema importanza. Si forma nella pianta di Cannabis prima degli altri cannabinoidi, in pratica ne è il precursore. Infatti, va fatta una coltura apposita per averne discrete quantità, anticipandone il prelievo mentre la pianta cresce altrimenti poi diventa scarsamente reperibile. È all’origine della maggior parte degli effetti della Cannabis e della canapa. Man mano che la pianta cresce, il CBG viene trasformato in altri cannabinoidi dagli enzimi presenti nella pianta, ed è per questo che lo si tende a trovare in quantità tanto ridotte quando la canapa è pronta per il raccolto. Ciò significa che dobbiamo molto al CBG, dato che è responsabile della formazione del CBD!

Gli effetti diretti del CBG

Il CBG, come la maggior parte dei cannabinoidi, provoca diversi effetti sull’organismo quando viene ingerito. Dato che il CBG non è normalmente al centro dell’attenzione della comunità scientifica, sui suoi effetti si son fatte meno ricerche. Tuttavia, il ridotto volume di ricerca preclinica effettuata finora sta mostrando risultati positivi. Uno degli effetti più terapeutici del CBG è quello di inibire la ricaptazione del GABA (acido gammaaminobutirrico, NdT), una sostanza chimica del cervello. Come spiegato dal Dr. Bonni Goldstein, Direttore Medico del Canna-Centers:

“Quando il GABA [la ricaptazione] è inibito, ottenete un effettivo rilassamento muscolare e degli effetti anti-ansia, sembra cioè provocare effetti simili a quelli del CBD. Sembra anche avere effetti antidepressivi ed alcune modeste proprietà anti-fungine.”

La ricerca ha mostrato anche che il CBG ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, ed uno studio condotto in Italia ha rivelato la presenza di tali proprietà in un modello di malattie infiammatorie intestinali (IBD). (Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23415610). Si è anche scoperto che il CBG inibisce la COX-2 (cicloossigenasi-2, NdT), il che implica che potrebbe essere usato come alternativa ai comuni medicinali antinfiammatori nonsteroidei, che svolgono la stessa funzione ma comportano spiacevoli effetti collaterali. (Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21532172)

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