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Cos’è il CBD?

Quando si parla di derivati del CBD bisogna in primis tenere a mente, che l’olio di CBD di Cannabis e l’olio di Canapa (Hemp Seed Oil) sono due cose diverse, con costi di produzione diversi. Il CBD derivato dalla Cannabis viene estratto dalle foglie, dai fiori e dagli steli della pianta. L’olio di semi di canapa invece non contiene CBD ed è, quindi, un olio e viene estratto dai semi pressati a freddo.

La popolarità del CBD, il composto non psicoattivo trovato nelle piante di Cannabis, è esplosa: ci sono tinture di CBD, olio di CBD e creme infuse con CBD che promettono sollievo dal dolore. Ma la proliferazione di prodotti infusi al CBD ha superato di gran lunga le modifiche alla supervisione politica, causando grattacapi per acquirenti, venditori e domande fasulle sulla legalità del CBD.

Il CBD negli ultimi anni è stato mitizzato come una droga miracolosa per tutti gli scopi, in cui si racconta la sua capacità di calmare i bambini epilettici e aneddoti dei suoi benefici nell’ alleviare il dolore, diminuire l’ansia e facilitare il sonno. La ricerca scientifica ha sostenuto alcune di queste affermazioni, ma gli esperti concordano nel dire che sono necessarie molte più ricerche.

 immagine molecola cbd e immagine molecola thcTHC e CBD sono l’accoppiata vincente dei vari composti della pianta di Cannabis. Studi scientifici hanno stabilito che il CBD e il THC interagiscono sinergicamente per migliorare gli effetti terapeutici degli altri composti. I ricercatori britannici hanno dimostrato che il CBD enfatizza le proprietà anti-infiammatorie del THC in un modello animale di colite. Gli scienziati del California Pacific Medical Center di San Francisco, invece, hanno stabilito che una combinazione di CBD e THC ha un effetto antitumorale più potente rispetto ai composti da soli quando testati su linee cellulari di cancro al seno e tumore al seno.
E, infine, un’ampia ricerca clinica ha dimostrato che il CBD combinato con il THC è più vantaggioso per il dolore
neuropatico rispetto ai composti con una singola molecola. I genitori di bambini epilettici hanno scoperto che l’aggiunta di THC (o THCA , la versione grezza non riscaldata del THC) aiuta con il controllo delle crisi in molti casi. Per alcuni epilettici, i ceppi dove prevale il contenuto di THC sono più efficaci dei prodotti ricchi di solo CBD, i fiori e le foglie di alcune varietà di canapa industriale possono essere una valida fonte di CBD (nonostante gli aspetti legali), ma la canapa industriale non è assolutamente una fonte ottimale di cannabidiolo.

La canapa industriale (hemp) in genere contiene molto meno cannabidiolo della Cannabis. Sono necessarie enormi quantità di canapa industriale per estrarre una piccola quantità di CBD, aumentando così il rischio di contaminanti tossici perché la canapa è un “bioaccumulatore” che filtra i metalli pesanti dal suolo. CBD e THC sono i due cannabinoidi più famosi presenti all’interno della pianta di Cannabis. Il CBD si differenzia dal THC perché non è psicoattivo, avendo anch’esso un grande impatto a livello terapeutico.

immagine infiorescenza di cannabisPer questo motivo, il CBD ha suscitato un grosso interesse in scienziati e ricercatori, che hanno scoperto alcune delle proprietà più preziose per i cannabinoidi in generale. Studi dall’università di San Paolo e Londra hanno scoperto come il CBD influenza l’ansia, prendendo di mira il 5-HT1 A, un recettore della serotonina coinvolto nella regolazione di ansia, dolore, appetito, dipendenza e altri. Il CBD produce un effetto antidepressivo, alleviando i sintomi precedentemente menzionati. È stato anche scoperto che CBDA – l’acido cannabidiolico – presente nella Cannabis nella sua forma grezza, stimola anche il 5- HT1 A. A differenza dei funghi, dell’LSD e di altri stimolanti che eccitano il recettore, il CBD lo rallenta. Il CBD è anche in grado di interagire con i recettori responsabili della percezione del dolore, dell’infiammazione e della temperatura corporea, uno di questi recettori è il TRPV, noto anche come recettore vanilloide, che prende il nome dal baccello di vaniglia a causa delle proprietà antisettiche e analgesiche che ha in comune con la pianta. Il CBD della Cannabis stimola il TRPV, producendo grandi risultati terapeutici quando si tratta di trattare diversi tipi di dolore. Alcuni studi suggeriscono che il CBD non solo stimoli recettori come TRPV e 5-HT1 A, ma che sia anche in grado di bloccarli. Il GPR55 è un recettore che facilita il riassorbimento osseo e, quando ce ne sono troppi, lo collega a malattie come l’osteoporosi e il cancro. Devono essere condotti ulteriori studi, ma questa informazione è promettente in termini di ciò che il CBD potrebbe fare per prevenire il cancro, l’osteoporosi e il trattamento dei sintomi di molte altre malattie, comel’Alzheimer e il diabete.

L’aggiunta di CBD al THC può migliorare i benefici medici, come il sollievo dal dolore o dall’ansia, mentre diminuisce gli effetti avversi, come la frequenza cardiaca elevata, in quanto, si contrastano . Il CBD in parte blocca gli effetti intossicanti del THC, quind,i i consumatori che desiderano sperimentare i benefici medici della Cannabis, senza correre troppi rischi, possono ottenere questo risultato con prodotti che contengono sia CBD che THC.

È importante che i consumatori conoscano il contenuto di ciascuno di questi componenti e il rapporto tra CBD e THC. Prodotti con rapporto CBD:THC di 1:1 hanno un effetto fortemente terapeutico e producono meno danni rispetto a un prodotto dominante di THC. Dosi eccessive di questi prodotti possono, anche, produrre i classici sintomi di sovradosaggio di Cannabis. Le tinture e gli oli sono, solitamente, i più facili da usare grazie ad un dosaggio preciso permettendo al consumatore di dosarsi secondo le proprie necessità. Ad esempio, una boccetta da 10 ml di CBD in olio al 5%, contiene 500 mg di CBD, ovvero circa 200 gocce in totale. Quindi ogni goccia contiene 2,5 mg di CBD.

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